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28/2/2008
Dal Resto del Carlino, articolo di Alessandro Trebbi
E' il re di coppe, Andrea Sartoretti. Utilizzato col contagocce in campionato, l'opposto umbro si è rivelato sempre decisivo nelle uscite di Challenge Cup, e guarda caso Modena si ritrova nella Final Four, con alle spalle un bagaglio di buone prestazione condite da carattere e determinazione: "Cerco di dare il mio contributo, devo farmi trovare pronto ogni volta che ce n'è bisogn", continua a ripetere il Sarto: però qualche spazio in più concesso all'umbro, forse, farebbe bene anche alla squadra. "Quello vinto in Polonia è stato forse il miglior tie break stagionale - racconta Sartoretti - e nel complesso abbiamo comunque fatto un'ottima partita contro una squadra forte. Ora l'obiettivo è quello di vincere la Final Four, anche perchè dobbiamo rifarci dallo smacco subito l'anno scorso con la sconfitta in Top Teams Cup". Ora però c'è da pensare a campionato e Coppa Italia: "La squadra ha bisogno di grande equilibrio per trovare la propria identità - spiega Sartoretti - e chiaramente le sconfitte hanno minato alcune sicurezze. Una situazione alla quale stiamo cercando di rimediare, dobbiamo cercare di far diventare costanti i momenti di gioco molto alti che abbiamo. Inoltre ci manca una vittoria importante, per fare il salto definitivo a livello psicologico. Una vittoria come potrebbe essere quella in Challenge Cup, o l'ingresso in Final Four di Coppa Italia."
Dalla Gazzetta di Modena, articolo di Giulio Guerzoni
HELLER E SARTORETTI, UN'IDEA COMUNE: VINCERE.
Andrè Heller e Andrea Sartoretti, opposto e Re di Coppa spiegano il momento che sta vivendo il sestetto di coach Andrea Giani e come si preparano alle battaglie più importanti.Sarto vuole un'altra chance per poter regalare alla città un trofeo europeo
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Il Sarto parte dalla final four di Challenge Cup. "Innanzitutto credo che quello di Olsztyn sia stato il nostro miglior tie-break dell'anno. La prova è stat positiva poichè abbiamo vinto contro una squadra tecnicamente valida in condizioni ambientali avverse e con il soluito piccolo problema dei palloni diversi. Ora la prima parte dell'obiettivo europeo è raggiunto, ma ciò che davvero conta è vincere la coppa." Il Cimone è in un trend positivo di crescita? "Sì la nostra squadra sta crescendo. Stanno diventando più sicuri certi equilibri delicati che sono fondamentali per il nostro gioco. Le sconfitte che abbiamo subito non ci hanno aiutato a costruire sicurezza, ma ora con qualche buona vittoria stiamo cementando ancora di più il gruppo. Il nostro obiettivo adesso è doppio: livellare il nostro ritmo di gioco verso l'alto e centrare un successo di grosso calibro coem ad esempio il quarto di finale in Coppa Italia". Fino a questo momento come giudichi la tua stagione da uomo di Coppa? "Io cerco di dare sempre il mio contributo. Entrare dalla panchina non è mai facile, ma io gioco per la squadra e per vincere uno dei trofei in palio quest'anno. Non dimentichiamoci che questo gruppo è stato costruito per fare risultato e per dare soddisfazioni alla città ed ai tifosi." Domani in campionato si va a Milano. "All'andata fu una sconfitta davvero spiacevole. Loro sono cresciuti da quando ci siamo affrontati al Palapanini. Esprimono il loro miglior gioco in casa e per questo ci sarà grande equilibrio in campo. Noi però vogliamo restituire il favore che ci hanno fatto all'andata." Torniamo all'Europa. E' ancora vivo l'amarissimo ricordo delle finali di Top Teams Cup. Per chi come te c'era lo scorso anno, quanto è forte la voglia di riscatto? "Perdere la coppa in casa è stato uno smacco. Ci ho pensato anche durante la gara in Polonia. Voglio un'altra occasione, perdere così un anno fa mi ha fatto troppo male."
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